Chiedere aiuto non è un segno di debolezza.
Al contrario è per me spesso sinonimo di intelligenza.
Molte volte “fare da soli” ci porta a girare in tondo nel labirinto della mente e alla fine a ricacciare i problemi sotto il tappeto.
Insieme, possiamo alzare il tappeto e dare una bella ripulita sotto, utilizzando risorse e talenti già presenti in te.
Il lavoro, quando ha a che fare con le emozioni, spesso consiste nell’ampliare quella che viene chiamata “Finestra di Tolleranza” (Siegel, 2010).
Con Finestra di Tolleranza, si intende lo spazio all’interno del quale ci sentiamo a nostro agio con sentimenti, sensazioni corporee, emozioni.
Uno stato in cui sentiamo di funzionare bene, le emozioni sono gestibili, ci sentiamo calmi ed efficaci di fronte allo stress, capaci di far fronte alle avversità e di prosperare nella vita di tutti i giorni.
All'interno della nostra Finestra siamo aperti e ricettivi; al di fuori di essa diventiamo reattivi: il nostro sistema nervoso risponde automaticamente, andando in modalità sopravvivenza.
Cosa significa “modalità sopravvivenza”?
Significa esser travolti da un sequestro emotivo che può andare in direzione dell’Iper-attivazione oppure al contrario dell’Ipo-attivazione.
Nell’Iper-attivazione il sistema nervoso ci prepara a lottare oppure scappar via veloci. Diventiamo impulsivi e pieni di pensieri negativi, estremamente ansiosi, arrabbiati o a un passo dal perdere il controllo.
Nell’Ipo-attivazione ci sentiamo quasi paralizzati, tendiamo a sentirci insensibili e anestetizzati, sia emotivamente che fisicamente, senza energia, vuoti, incapaci di pensare lucidamente.
Imparare a riconoscere i segnali che ci indicano che siamo iperattivi o ipo-eccitati e quindi fare qualcosa che ci aiuti a sentirci nuovamente calmi e al sicuro, è la pratica di vivere all'interno della Finestra di Tolleranza.
Ed è quanto con pazienza ed amorevolezza impariamo a fare, una seduta dopo l’altra.
Il lavoro di crescita personale offerto dal Counseling, in particolare se a mediazione corporea, ti permette di sviluppare una più ampia Finestra di Tolleranza, con grandi vantaggi per il tuo benessere.
A questo scopo, nella mia attività di Counseling Psicologico, uso spesso la Mindfulness.
La Mindfulness è proprio una pratica in grado di facilitare la disidentificazione da quei pensieri e giudizi limitanti che restringono la tua Finestra a una fessura o addirittura la tengono chiusa.
Grazie alla Mindfulness puoi dare inzio a quel processo di “defusione” che ti porta a distinguere pensieri ed emozioni, invece che essere totalmente “fuso” con essi.
Pensiamo ai sintomi depressivi, in cui si diventa tutt’uno con una visione pessimistica di sè alimentata da giudizi e percezioni distorte.
Pensiamo all’ansia in cui visioni catastrafiche sul futuro generarano un totale senso di impotenza.
In questi disagi l’emozione negativa viene costantemente alimentata da pensieri distorti con i quali la persona è totalmente identificata, “fusa” per l’appunto.
Ecco che la Mindfulness può portare in tempi relativamente brevi all’esperienza della “defusione” grazie alla quale l’emozione si stempera in intensità, divenendo più gestibile e tollerabile.
La Finestra si apre un po’ di più, grazie all’esperienza diretta, facendo spazio all’accettazione, alla capacità di accogliere il momento e noi stessi per come siamo. Sviluppando presenza ed una efficace resilienza, flessibilità ed empatia.
Così da sentirci al sicuro, aperti e curiosi di fronte a novità e imprevisti.